
Un poliedrico degno di una Bentley
Niccolò Copernico ha cambiato il modo in cui l’umanità concepisce il proprio posto nell’universo. Nato nella Prussia Reale nel 1473, propose, con notevole rischio personale, che fosse la Terra a orbitare attorno al Sole e non viceversa, spostando l’umanità dal centro del creato e stabilendo il modello eliocentrico su cui si fonda l’astronomia moderna. Si tratta di un’eredità di coraggio intellettuale e precisione visionaria che, a suo modo, condivide qualcosa con la filosofia di Mulliner: che risultati straordinari nascono dalla volontà di abbandonare le convenzioni e seguire un’idea fino alla sua massima espressione possibile. La Collezione Niccolò Copernico, sviluppata da Bentley Mulliner in stretta collaborazione con Bentley Varsavia e lanciata il 21 settembre 2026, traduce tale eredità in tre modelli Continental GT S e GTC S, ciascuno un corpo celeste, ciascuno con un carattere distintivo, tutti e tre uniti da un unico linguaggio stilistico cosmologico. Il legame con la Polonia è deliberato e personale. Copernico è una delle figure più significative della storia culturale polacca, e la collezione è stata sviluppata appositamente per il mercato polacco: una collaborazione tra le competenze su misura di Mulliner e la comprensione dei propri clienti da parte di Bentley Varsavia, che ha portato a un risultato che nessuna delle due avrebbe potuto realizzare da sola. Tre veicoli. Tre temi celesti. Un unico motivo orbitale degli otto pianeti che attraversa ogni auto come filo conduttore.



Il Diagramma di Copernico e il filo che collega tre mondi
Prima di considerare le caratteristiche individuali di ciascuna vettura, c’è l’elemento che le unisce tutte e tre: il Diagramma di Copernico, un motivo luminoso composto da otto elementi che raffigura tutti i pianeti del sistema solare – Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno – integrato nella console centrale, nei pannelli trapuntati anteriori e posteriori, nelle luci di benvenuto e nella copertura del bagagliaio di ciascun veicolo. È un dettaglio che merita un’attenzione particolare, la cui precisione riflette sia il sistema astronomico a cui fa riferimento sia lo standard di maestria artigianale che Mulliner applica a ogni superficie su cui interviene. Ciascuna delle tre auto sviluppa poi una propria identità partendo da quella base comune. «Sun» è una Continental GTC S rifinita in Manuka Orange, con la pelle secondaria degli interni in Gravity Grey che lascia spazio a elementi principali in pelle arancione, inserti in radica Copper Stone sul cruscotto e sulle modanature delle portiere, e cuciture e bordature dei tappetini arancioni che, nel loro insieme, evocano il calore e l’intensità della stella al centro del sistema. Earth propone la Continental GT S coupé con un esterno su misura in Nebula Blue, abbinando la pelle secondaria Imperial Blue a quella primaria Aegean Blue, avvolgendo il cruscotto, i rinforzi laterali dei sedili e i poggiatesta in una composizione completata da impiallacciatura Galaxy Stone, finiture cromate, bordature argentate a contrasto sui sedili e una console centrale verniciata in satinato Imperial Blue: un pianeta blu, reso in pelle e impiallacciatura con la stessa logica che governa la sua tavolozza cromatica. Moon, anch’essa una coupé Continental GT S, sfoggia un argento Moonstruck su misura, sviluppato appositamente per riflettere la tonalità della superficie del satellite terrestre, su un interno Beluga scuro con pelle Ice che evidenzia gli elementi esterni dei sedili, i poggiatesta, la console centrale, la pelle del cruscotto e le strisce intarsiate nelle portiere: il paesaggio lunare nei materiali, preciso e studiato, più freddo dei mondi che lo circondano.



671 bhp, freni in carbonio-ceramica e le prestazioni che si celano dietro la poesia
L’artigianalità della Copernicus Collection risulterebbe meno convincente senza le prestazioni a sostenerla, e Bentley ha fatto in modo che entrambi questi aspetti fossero ugualmente curati. Ciascuno dei tre modelli è equipaggiato con il propulsore ibrido V8 biturbo da 4,0 litri che eroga una potenza combinata di 671 bhp, abbinato a un impianto di scarico sportivo in titanio che rende il carattere del motore tanto udibile quanto potente. La tecnologia attiva del telaio, i cerchi da 22 pollici Ten Swept Spoke con finitura nero lucido e i freni in carbonio-ceramica garantiscono la dinamica laterale e la sicurezza in frenata che la denominazione sportiva della Continental GT S richiede, a ricordarci che i riferimenti celesti della collezione non sono un semplice rivestimento estetico su un’auto altrimenti ordinaria, ma uno strato di significato applicato a una delle Gran Turismo più dinamicamente capaci attualmente in produzione. Ogni veicolo viene consegnato con sogliere personalizzate, un portachiavi individuale, una fragranza dedicata sviluppata appositamente per la collezione, nonché fazzoletti da taschino e sciarpe con i motivi della Copernicus Collection: un programma di accessori studiato nei minimi dettagli, che considera una commissione Mulliner un’esperienza piuttosto che un semplice oggetto. Una playlist Spotify curata completa il pacchetto, estendendo l’identità sensoriale della collezione oltre l’auto stessa e nei momenti che la circondano. In una categoria in cui l’esclusività è spesso definita da ciò che viene eliminato, la Copernicus Collection si contraddistingue per la ricchezza di ciò che è stato aggiunto e per la convinzione che tre auto costruite ispirandosi al modello del sistema solare di un astronomo del XV secolo non rappresentino una premessa eccentrica, ma un percorso perfettamente naturale per Mulliner.



Oltre l’auto: una collezione che coinvolge tutti i sensi
Ogni veicolo della Copernicus Collection viene fornito con una serie di accessori su misura che interpretano una commissione Mulliner come un’esperienza completa piuttosto che come un semplice oggetto. Le soglie dedicate e un portachiavi dal design personalizzato trasmettono l’identità della collezione nei dettagli con cui la maggior parte dei proprietari entra in contatto quotidianamente; una fragranza sviluppata appositamente per la Copernicus Collection e fazzoletti da taschino e sciarpe che ne riprendono i motivi estendono tale identità oltre l’auto stessa. Una playlist Spotify curata completa il programma sensoriale, conferendo alla collezione una dimensione acustica altrettanto curata quanto quella visiva. È il tipo di accompagnamento che riflette una comprensione più ampia di ciò che significa “su misura” a questo livello: non solo che l’auto sia diversa da qualsiasi altra, ma che tutto ciò che circonda l’esperienza di possesso sia stato pensato con la stessa cura applicata agli intarsi in Copper Stone o al motivo a trapuntatura orbitale sui pannelli posteriori. In un mercato in cui l’esclusività è spesso definita solo dalla scarsità, la Collezione Nicolaus Copernicus si distingue in modo diverso: per la profondità della sua ideazione, la coerenza del suo concetto e la convinzione che il modello del sistema solare di un astronomo del XV secolo non sia una premessa eccentrica per tre Gran Turismo, ma una scelta perfettamente naturale che Mulliner ha fatto propria.




