La nuova BMW X5: un punto di riferimento ridefinito per una nuova era

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La nuova BMW X5: un punto di riferimento ridefinito per una nuova era

Pubblicato 30 giugno 2026

Cinque vie per il futuro

Ci sono modelli che definiscono un segmento e modelli che continuano a ridefinirlo con ogni generazione successiva. Fin dal suo lancio nel 1999, la BMW X5 è appartenuta saldamente alla prima categoria: non è entrata nel segmento degli Sports Activity Vehicle, ma lo ha creato. Ora, con l’arrivo della sua quinta generazione, la X5 riafferma quell’ambizione fondante con quello che è forse il suo aggiornamento più significativo di sempre: diventa la prima BMW a offrire cinque diversi tipi di propulsione all’interno di un’unica linea di modelli. Questa ampia scelta di propulsori spazia dai motori a combustione a benzina e diesel con tecnologia mild hybrid a 48 V, alle varianti ibride plug-in, alla nuovissima BMW iX5, la prima X5 completamente elettrica a batteria e, in una fase successiva, alla BMW iX5 Hydrogen, che diventerà il primo veicolo di serie BMW alimentato a idrogeno ad arrivare sul mercato. La variante a idrogeno abbina un sistema a celle a combustibile di terza generazione alla nuova tecnologia BMW Hydrogen Flat Storage e a una batteria ad alta tensione integrata, garantendo un’autonomia fino a 750 chilometri con un unico rifornimento. Per chi opta per la iX5 60 xDrive a trazione completamente elettrica, la sesta generazione della tecnologia eDrive di BMW, basata su nuove celle cilindriche da 120 mm e su un’architettura a 800 V, consente un’autonomia fino a 845 chilometri, oltre alla ricarica rapida e alla ricarica bidirezionale. Nel giro di una sola generazione, la X5 si è trasformata da leader di segmento a piattaforma per l’intera gamma di possibilità che la propulsione potrà offrire nel 2026.

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La presenza come principio di design

La X5 di quinta generazione non passa inosservata. Il suo esterno è caratterizzato da un frontale monolitico e verticale che conferisce all’auto un’immediata e serena sicurezza, il linguaggio visivo di chi non ha più nulla da dimostrare e ne è consapevole. La griglia a doppio rene BMW, allineata verticalmente, presenta ora l’illuminazione Iconic Glow, mentre le nuove icone luminose a doppia X fanno la loro prima apparizione su una BMW, incorniciando la parte anteriore con una precisione che appare funzionale piuttosto che decorativa. Lungo i fianchi, le BMW Winglets – maniglie delle portiere a filo e incassate che sbloccano le portiere ad azionamento elettrico al minimo tocco – sostituiscono la maniglia convenzionale con un elemento che sembra più un dettaglio architettonico che un componente automobilistico. La personalizzazione si estende a undici colori di carrozzeria e a una gamma di cerchi che ora raggiunge i 23 pollici, mentre la X5 M60e xDrive aggiunge un’intensità visiva adeguata al suo ruolo di ammiraglia sportiva della gamma. I pacchetti M Sport e M Sport Pro accentuano ulteriormente questo carattere, supportati da un ampio catalogo M Performance Parts che spazia dagli splitter anteriori in fibra di carbonio ai diffusori posteriori e alle calotte degli specchietti in aramide, fino ai set completi di cerchi da 21 e 23 pollici sia in versione estiva che invernale.

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Un abitacolo all’insegna della serenità e della funzionalità

Entrando nella nuova X5, la filosofia di design cambia completamente registro. Mentre l’esterno attira l’attenzione, l’interno la accoglie: strutture chiare, superfici ordinate e una generosità spaziale che creano quella che BMW descrive come un’atmosfera di benessere, un termine che qui ha un peso concreto piuttosto che un’astrazione di marketing. Le nuove superfici decorative realizzate in ardesia e vetro definiscono un tono di raffinatezza essenziale, e BMW diventa la prima casa automobilistica al mondo a offrire l’ardesia come superficie opzionale per l’abitacolo, una scelta di materiali che merita un’attenzione particolare, come solo qualcosa di veramente inaspettato può fare. L’architettura digitale che si intreccia nell’abitacolo attinge direttamente dal programma Neue Klasse di BMW. Il display BMW Panoramic iDrive, che funziona con il sistema operativo BMW X, integra un display centrale a taglio libero, un BMW 3D Head-Up Display e, per la prima volta nella X5, uno schermo per il passeggero BMW, oltre al BMW Panoramic Vision, che proietta su tutta la larghezza del parabrezza. L’illuminazione d’ambiente si estende da una portiera all’altra in una striscia continua, modificando l’atmosfera dell’abitacolo al variare delle condizioni. La tecnologia è presente ovunque, ma mai in modo invadente; l’attenzione rimane, come da sempre nella X5, rivolta al conducente.

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Lo standard di riferimento si mantiene, poi si evolve

Su strada, la X5 di quinta generazione mantiene lo standard dinamico che da tempo la rende il punto di riferimento nella sua categoria. Le sospensioni adattive sono di serie su tutta la gamma, con una distribuzione del carico sugli assi che si avvicina al 50:50, mentre l’Adaptive Chassis Control opzionale — e il più avanzato Adaptive Chassis Control Professional con stabilizzazione attiva del rollio, inizialmente offerto sulle varianti completamente elettriche e ibride plug-in — permette all’auto di passare fluidamente dal comfort alla precisione senza chiedere al conducente di scegliere tra le due modalità. Il BMW Symbiotic Drive introduce un supporto intelligente calibrato sul comportamento di guida individuale, mentre gli avanzati sistemi di assistenza alla guida di Livello 2 sono progettati per un’interazione fluida piuttosto che per un intervento diretto. Per i modelli iX5 e la futura iX5 Hydrogen, Heart of Joy introduce un ulteriore dettaglio degno di nota: il BMW Soft-Stop, che offre quella che l’azienda descrive come la frenata più fluida nella storia di BMW. Si tratta forse di un dettaglio minore, se paragonato agli 845 chilometri di autonomia elettrica o a un propulsore a idrogeno che apre nuove frontiere. Ma questo dettaglio riflette un aspetto costante in ogni aspetto di questa quinta generazione: l’ambizione della X5 non è mai stata semplicemente quella di essere più grande, più veloce o tecnicamente più complessa rispetto ai modelli precedenti. È sempre stata quella di far sì che ogni dettaglio sembrasse inevitabile. Da questo punto di vista, la nuova X5 dimostra in modo convincente che lo standard di riferimento che ha stabilito nel 1999 rimane, dopo ventisette anni, interamente di sua competenza.

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