Ferrari 296 GT Modificata: libera da ogni regolamento, vincolata solo dalle prestazioni

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Ferrari 296 GT Modificata: libera da ogni regolamento, vincolata solo dalle prestazioni

Pubblicato 13 settembre 2026

Un nome con oltre mezzo secolo di storia

La denominazione «Modificata» non è un’invenzione di marketing. Risale al 1970, quando la Ferrari presentò la 512 M, un’evoluzione diretta della 512 S con un V12 più leggero da 610 CV, nuove testate a quattro valvole per cilindro e una carrozzeria più aerodinamica, libera dai vincoli di qualsiasi regolamento tecnico o sportivo e costruita con un unico obiettivo: le massime prestazioni. Nei decenni successivi, il nome è apparso sia su vetture destinate esclusivamente alla pista che su eccezionali auto da strada: la F512 M, la 456M GT, la 575M Maranello, la Portofino M, ognuna delle quali rappresentava una reinterpretazione estrema di un modello esistente, libera dai compromessi imposti dai regolamenti agonistici. La 296 GT Modificata, presentata all’evento Ferrari Racing Days a Budapest il 13 settembre 2026, prosegue questa tradizione con un V6 da 2.992 cc a 120 gradi che eroga 730 CV a 7.500 giri/min, 130 in più rispetto alla 296 GT3 Evo da cui deriva, e una potenza specifica di 244 CV per litro che stabilisce un nuovo record Ferrari per questa architettura. L’auto è prodotta in numero estremamente limitato esclusivamente per il programma Club Competizioni GT, gli eventi in pista non competitivi che la Ferrari organizza per i propri clienti, seguendo direttamente le orme della 488 GT Modificata del 2020 e della 499P Modificata del 2023. Riprende da dove quelle vetture si erano fermate e, secondo gli ingegneri Ferrari, compie un giro sul circuito di Fiorano con tre secondi di vantaggio rispetto alla GT3 Evo da cui è stata sviluppata.

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730 CV, turbocompressori modificati e una trasmissione ottimizzata per l’uso esclusivamente in pista

Il motore della 296 GT Modificata condivide l’architettura e il design di base con il propulsore della 296 GT3 Evo, ma introduce modifiche mirate in ogni sua parte: il gruppo albero motore, gli alberi a camme, il sistema di aspirazione, gli intercooler e i turbocompressori sono stati tutti rielaborati per massimizzare la potenza del motore oltre i limiti consentiti dal regolamento Balance of Performance in competizione. Gli alloggiamenti dei turbocompressori condividono la geometria esterna con le unità della GT3 Evo, mentre i loro componenti interni sono stati progettati specificamente per questa applicazione, attingendo all’esperienza accumulata con la 499P Modificata: un filo conduttore tecnico che collega direttamente il programma Ferrari per i clienti in pista alle vetture che hanno vinto la 24 Ore di Le Mans nel 2023, 2024 e 2025. L’impianto di alimentazione è stato ottimizzato per soddisfare le maggiori esigenze di portata del motore più potente, con l’aggiunta di una pompa supplementare a bassa pressione. Nuovi rapporti di trasmissione per il cambio sequenziale a sei marce con frizione in carbonio sono stati sviluppati appositamente per sfruttare l’ampio intervallo di funzionamento della 296 GT Modificata, massimizzando sia le prestazioni che il coinvolgimento di guida nell’uso in pista non agonistico. Il pacchetto aerodinamico è stato sviluppato con la stessa attenzione ai dettagli. Nella parte anteriore, un nuovo splitter scanalato migliora la gestione del flusso d’aria lungo il sottoscocca e aumenta la generazione complessiva di carico aerodinamico, mentre un cofano ridisegnato, con un’apertura principale più ampia e un deflettore dedicato, devia l’aria calda in uscita dal radiatore centrale lontano dagli intercooler laterali. Nella parte posteriore, un’architettura dell’alettone completamente nuova introduce un nuovo pilone centrale, un flap di Gurney da 5 mm e endplate strutturali ispirate direttamente alla 499P, che gestiscono contemporaneamente i vortici generati dalle maggiori prestazioni dell’alettone e sostengono i carichi strutturali. Prese d’aria aggiuntive per il raffreddamento dei freni, anteriori e posteriori, rispondono alle esigenze di gestione termica create dai 730 CV in condizioni di utilizzo prolungato in pista, dove la costanza dell’impianto frenante è fondamentale quanto la potenza massima.

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Due sedili, un interfono e la logica dell’apprendimento

La 296 GT Modificata è stata concepita intorno a due obiettivi che raramente si combinano in un’auto di questa livello: consentire ai piloti di sviluppare le proprie abilità al limite e permettere loro di condividere quell’esperienza con un passeggero. Le modifiche al roll-bar hanno reso possibile l’installazione di un secondo sedile all’interno dell’abitacolo da gara, dotato di un poggiapiedi dedicato e di un sistema di interfono integrato che permette al pilota e al passeggero, oppure al pilota e all’istruttore, di comunicare continuamente durante le sessioni cronometrate. La configurazione a due posti rende la 296 GT Modificata un vero e proprio strumento di coaching, combinando il feedback in tempo reale derivante dalla presenza fisica nell’auto con l’immediatezza della comunicazione durante la sessione stessa, anziché affidarsi esclusivamente al debriefing. L’auto viene fornita completamente equipaggiata per la partecipazione immediata al programma Club Competizioni GT, compreso un sistema di acquisizione dati con sensori aggiuntivi, tubi di Pitot per la misurazione della velocità dell’aria, potenziometri degli ammortizzatori, sensori di temperatura dei freni, VideoBox Premium per la registrazione delle sessioni di guida, telecamera posteriore Premium e sistema IRTPMS Step 2 per il monitoraggio della pressione e della temperatura degli pneumatici. Sono inclusi di serie anche una frizione in carbonio, cinture di sicurezza professionali e una ventola di raffreddamento aggiuntiva nell’abitacolo, caratteristiche che sulla 296 GT3 Evo sono opzionali. Tra gli optional figurano un sistema di allarme radar posteriore per le auto in avvicinamento e una gamma completa di livree disponibili presso il Ferrari Design Studio.

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La filosofia dell’estremo, senza vincoli

Ciò che distingue il programma Modificata da qualsiasi altro progetto speciale Ferrari è la specifica libertà con cui opera. Un’auto GT3 deve rispettare le norme del Balance of Performance. Un’auto stradale omologata deve soddisfare gli standard di sicurezza e di emissioni. Una Modificata non è soggetta a nessuna di queste restrizioni: esiste solo per sfruttare appieno il potenziale dell’ingegneria e della tecnologia che la Ferrari sviluppa per le competizioni, tradotte in una macchina che i suoi proprietari possono sperimentare direttamente, al limite, su un circuito. Dal 1970, quella libertà ha dato vita ad alcune delle auto più significative nella storia di Maranello. La 296 GT Modificata si aggiunge a quella lista con 730 CV, tre secondi al giro a Fiorano in più rispetto alla GT3 Evo, e la consapevolezza che i componenti interni del turbocompressore condividono la stessa discendenza progettuale con i propulsori che hanno portato la Ferrari ai titoli assoluti Costruttori e Piloti nel Campionato Mondiale Endurance FIA nel 2025, dopo 53 anni. In un’auto prodotta in numero estremamente limitato per clienti che la utilizzeranno in pista, quel legame non è casuale. È proprio il punto centrale.

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