Cinquantacinque anni di Super Veloce e una nuova definizione del termine
Il badge SV compare sulle Lamborghini da oltre mezzo secolo, a indicare ogni volta l’interpretazione più estrema e senza compromessi del modello a cui è associato. La Miura SV del 1971, la Diablo SV, la Murciélago LP 670-4 SV, l’Aventador SVJ: ognuna di esse è una dimostrazione di ciò che Sant’Agata Bolognese è in grado di produrre quando l’unico vincolo è proprio la prestazione. La Revuelto SV, presentata a Monterey il 14 agosto 2026, continua questa tradizione con una potenza complessiva di 1.065 CV, un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,4 secondi, un'accelerazione da 0 a 200 km/h in 6,7 secondi e una velocità massima superiore a 345 km/h. È la Lamborghini di serie più potente e veloce mai costruita, limitata a 1.963 esemplari, numero scelto in omaggio all’anno di fondazione di Automobili Lamborghini. Lamborghini definisce ciò che accade a questi livelli prestazionali «The Quantum of Driving», un’appropriazione deliberata della terminologia fisica per descrivere il momento in cui l’esperienza di guida subisce un cambiamento di stato, diventando qualcosa di qualitativamente diverso piuttosto che semplicemente più veloce. Si tratta di una formulazione poetica, ma la tecnologia che sta dietro è del tutto concreta: un carico aerodinamico totale superiore dell’80% rispetto alla Revuelto standard, un rapporto peso/potenza di 1,66 kg/CV, ammortizzatori passivi regolabili derivati dalle competizioni GT3, freni in carbonio-ceramica CCM-R Plus di nuova generazione e pneumatici semi-slick Bridgestone Potenza Race R realizzati su misura e sviluppati da zero secondo le specifiche di Lamborghini. Il 14 agosto, il pilota ufficiale Lamborghini Marco Mapelli ha fatto registrare un tempo sul giro di 1:41,6 all’Hockenheimring, il più veloce mai registrato su quel circuito da un’auto di serie.


1.065 CV, 9.500 giri/min e l’architettura della coppia estrema
Il gruppo motopropulsore della Revuelto SV si basa sull’architettura V12 ibrida della Revuelto standard, migliorandola sotto ogni aspetto misurabile. Il V12 aspirato da 6,5 litri eroga 825 CV a 9.250 giri/min con un regime massimo di 9.500 giri/min, operando in combinazione con due motori elettrici anteriori a flusso assiale e un motore a flusso radiale posizionato sopra il cambio a doppia frizione a otto rapporti per fornire una potenza massima combinata del sistema pari a 1.065 CV e una coppia di sistema leader della categoria di 1.425 Nm. L’architettura elettrica a tre motori consente una distribuzione ultraveloce della coppia e un torque vectoring completamente elettrico tra le ruote anteriori, aumentando la reattività in entrata di curva, massimizzando l’aderenza in uscita e conferendo alla SV la sensazione dinamica di un’auto significativamente più leggera e precisa di quanto suggeriscano le sue specifiche. Una batteria agli ioni di litio da 7,3 kWh di nuova concezione garantisce una costanza delle prestazioni fino a quattro volte superiore rispetto al sistema della Revuelto standard, un dato che conta non tanto nella guida su strada quanto nell’uso prolungato in pista, dove la ripetibilità nei giri consecutivi è il parametro che distingue una macchina veramente capace da una che si limita a offrire buone prestazioni isolate. Il pacchetto aerodinamico che incornicia questo gruppo motopropulsore genera l’80% in più di carico aerodinamico totale rispetto alla Revuelto, il 10% in più rispetto all’Aventador SVJ, e un miglioramento del 60% nell’efficienza del rapporto deportanza/resistenza aerodinamica, ottenuto grazie a uno splitter anteriore riprogettato, a un sottoscocca ottimizzato con equilibrio aerodinamico spostato in avanti, a una configurazione posteriore a doppia ala ispirata alle competizioni automobilistiche con Gurney flap e a un nuovo canale dedicato al raffreddamento dei freni posteriori. Il raffreddamento dei freni è migliorato del 12%, a supporto di un sistema che consente una decelerazione da 200 a 0 km/h in soli 110 metri grazie ai dischi CCM-R Plus da 420 x 40 mm all’anteriore e 410 x 32 mm al posteriore, garantendo una decelerazione di picco superiore dell’11% e una dissipazione del calore migliorata del 23% rispetto alla versione standard.


Un abitacolo che fa sul serio
All’interno, la Revuelto SV persegue la filosofia “Feel Like a Pilot” con una completezza che va oltre i consueti espedienti visivi. I pannelli delle portiere in fibra di carbonio ultraleggeri sono di serie, contribuendo alla riduzione del peso e integrando perfettamente l’impianto audio premium Sonus Faber opzionale. Il volante Lamborghini di ultima generazione presenta una disposizione dei comandi derivata direttamente dal mondo delle corse, con il nuovo selettore della modalità Pilota in rosso sul lato destro, che attiva un sistema di controllo della trazione su misura a cinque livelli tratto dal programma agonistico GT3 di Lamborghini, consentendo al pilota di adattare con precisione il comportamento dell’auto alle condizioni della pista, all’usura degli pneumatici e allo stile di guida. Anche il selettore ANIMA è rifinito in rosso, a indicare chiaramente quali elementi di questo abitacolo sono pensati per il coinvolgimento piuttosto che per la comodità. I sedili di serie presentano una struttura a guscio in carbonio che coniuga il carattere da gara con una pratica regolabilità; i sedili da gara monoscocca in carbonio, disponibili come optional, offrono il massimo sostegno laterale a peso ridotto per i piloti che intendono utilizzare seriamente la modalità Pilota. I nuovi cerchi 3D-Superlight Dromos con razze esagonali e chiusura centrale tramite il sistema Monolocker riprogettato, che fanno il loro debutto sulla Revuelto SV come prima Lamborghini di serie dotata di cerchi con chiusura centrale, completano il linguaggio visivo di un’auto in cui ogni componente è stato selezionato per servire l’esperienza di guida piuttosto che illustrarla. Non appena la portiera si apre, un’animazione emozionante della Revuelto SV sul display accoglie gli occupanti: un piccolo gesto, ma che coglie l’importanza dell’occasione in un’auto costruita interamente intorno alla sua valorizzazione.


L’espressione più pura di una tradizione
Ciò che la Revuelto SV rappresenta in definitiva è la massima espressione di una filosofia che Lamborghini ha affinato per oltre cinque decenni: la Super Veloce non è semplicemente un’auto più veloce, ma un tipo diverso di auto, in cui le prestazioni sono state perseguite al punto da trasformare il rapporto tra guidatore e macchina in qualcosa che non può essere descritto solo con i numeri. Il record sul giro all’Hockenheimring, i 1.425 Nm di coppia del sistema, l’aumento dell’80% della deportanza: queste sono le prove, non l’argomentazione. L’argomentazione è il momento descritto da Mapelli mentre stabiliva quel tempo sul giro, quando il comportamento dell’auto ha smesso di essere qualcosa da gestire per diventare qualcosa da condividere. Prodotta in 1.963 esemplari, ciascuno riservato ai clienti e ai collezionisti più fedeli di Lamborghini, la Revuelto SV chiude un capitolo della storia della V12 Super Veloce e, al contempo, definisce i termini su cui dovrà basarsi qualsiasi capitolo futuro. Cinquantacinque anni di tradizione SV non hanno mai prodotto un’auto proprio come questa, che è, in fin dei conti, esattamente ciò che il marchio ha sempre promesso.





