Aston Martin Valen: 850 PS, 113 anni e la supercar con motore anteriore più potente al mondo

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Aston Martin Valen: 850 PS, 113 anni e la supercar con motore anteriore più potente al mondo

Pubblicato 14 agosto 2026

Un nome che vale da sé

Aston Martin ha sempre compreso l’importanza di un nome. Valour, Valiant, Vantage, Vanquish: la dinastia dei nomi che iniziano con la “V” risale a decenni fa, e ciascuno di essi è stato scelto per il suo significato oltre che per la sua sonorità. Valen, l’ultima edizione speciale a tiratura limitata di Q by Aston Martin e la più recente creazione del reparto Special Vehicle Operations, di recente costituzione, prende il nome dal latino valens, che significa forte, potente, e si presenta come l’auto di serie con motore anteriore più potente al mondo e l’Aston Martin con motore anteriore più potente nei 113 anni di storia dell’azienda. Limitata a soli 150 esemplari in tutto il mondo, con le prime consegne previste per il secondo trimestre del 2027, è un’auto che richiedeva un nome all’altezza della macchina che lo porta. Sotto la carrozzeria interamente in fibra di carbonio si trova il V12 biturbo da 5,2 litri del marchio, che ora eroga 850 PS e 1.000 Nm di coppia già a soli 2.500 giri/min, cifre che si traducono, grazie a un cambio ZF a 8 rapporti dal cambio marcia più preciso che utilizza strategie di cambio marcia collaudate in gara e sviluppate per il programma Vantage GT4, in un’accelerazione da 0 a 60 mph in 3,0 secondi e una velocità massima limitata elettronicamente a 214 mph. Questi numeri definiscono il potenziale prestazionale; ciò che definisce il carattere della Valen è tutto ciò che è stato fatto sul telaio, sulla calibrazione del gruppo motopropulsore e sulla scelta dei materiali per garantire che tale potenziale sia accessibile, gratificante e offra un legame profondo al guidatore che lo sfrutta.

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110 kg più leggera, e ogni grammo conta

La riduzione del peso è stata fin dall’inizio un obiettivo centrale del programma Valen e il risultato – un risparmio fino a 110 kg rispetto all’attuale piattaforma V12 di Aston Martin – è stato ottenuto grazie a una rigorosa selezione dei materiali che si estende a ogni singolo componente. Fibra di carbonio, alluminio, titanio e magnesio svolgono ciascuno il proprio ruolo specifico in tutta l’auto, mentre un “Lightweight Pack” opzionale va ancora oltre, introducendo bracci delle sospensioni e snodi ricavati dal pieno in alluminio insieme a bulloni del telaio in titanio, con un risparmio di 16,9 kg ottenuto esclusivamente grazie alla precisione di lavorazione. I cerchi in magnesio di serie riducono al minimo la massa non sospesa per rendere più pronta la risposta dello sterzo e affinare il comfort di marcia; sono equipaggiati con pneumatici Pirelli P Zero R su misura, sviluppati appositamente per la Valen nelle misure 275/35 ZR21 all’anteriore e 325/30 ZR21 al posteriore. La Valen adotta inoltre la tecnologia Cyber Tyre di Pirelli, l’unico sistema in grado di condividere in tempo reale i dati relativi agli pneumatici con i sistemi di controllo dinamico del veicolo, sviluppato in collaborazione con Bosch Engineering e completamente integrato nell’architettura digitale dell’auto, consentendo un adattamento continuo delle soglie dell’ESP, dell’ABS e del controllo di trazione. L’impianto frenante abbina dischi in carbonio-ceramica da 410 mm all’anteriore e da 360 mm al posteriore a una calibrazione del servofreno che garantisce una precisione di modulazione eccezionale sia alle alte che alle basse velocità. Tre modalità di guida ad alte prestazioni, Sport, Sport+ e Track, applicano ciascuna una diversa filosofia di mappatura dell’acceleratore: le prime due utilizzano una mappatura più corta per una risposta più immediata dell’acceleratore su strada, mentre la modalità Track scambia tale immediatezza con una precisione progressiva quando si guida al limite.

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Un design che non passa inosservato

Il linguaggio visivo della Valen rappresenta un distacco deliberato da ciò che l’ha preceduta nella stirpe delle Aston Martin a motore anteriore: più nitido, più spigoloso, più apertamente aggressivo senza rinunciare alla raffinatezza dei materiali che il marchio esige dai suoi modelli di punta. Il frontale è caratterizzato da gruppi ottici sottili e profondamente incassati, incorniciati dal bordo d’attacco affilato di una linea del cofano in forte pendenza, abbinati a una presa d’aria angolare, a una griglia geometrica audace e a uno splitter anteriore dall’angolazione acuta. La tradizionale nervatura laterale è stata affilata e allungata fino a diventare una grande presa d’aria funzionale che estrae l’aria dal passaruota e la convoglia lungo i fianchi arrotondati, estendendosi quasi per l’intera lunghezza della portiera prima che i fianchi posteriori si allarghino per coprire le ruote posteriori. I generatori di vortici a dente di sega sul bordo d’uscita delle minigonne generano deportanza attirando il flusso d’aria ad alta velocità da sotto la vettura. Nella parte posteriore, un portellone unico sostituisce il tradizionale lunotto fisso e il coperchio del bagagliaio; la sua sezione superiore incorpora un’ala aerodinamica che funge da Gurney flap, generando deportanza senza l’impatto visivo di un’ala convenzionale da competizione. Il prototipo sfoggia la verniciatura Satin Andromeda Red, una tonalità sviluppata da Q Ultra che fonde rosso intenso, rame e ricchi riflessi dorati, i quali mutano dinamicamente in intense sfumature di blu grazie ai pigmenti della tecnologia Chromaflair, una finitura ottenibile anche in condizioni di scarsa illuminazione. L’opzione per gli esterni interamente in fibra di carbonio a vista, con trama a spina di pesce che corre con precisione lungo la linea centrale dell’auto, offre un’alternativa di pari maestria artigianale e di notevole maggiore sobrietà, disponibile in finitura satinata o lucida in una gamma di tonalità sviluppate in collaborazione con il team Q by Aston Martin.

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Un abitacolo e una colonna sonora pensati per la guida

All’interno, l’architettura degli interni della Valen è stata sviluppata secondo un principio di leggerezza visiva che riflette la riduzione di peso progettata in tutta l’auto. Una console centrale snella, resa possibile da componenti avanzati stampati in 3D e che incorpora il gruppo di comandi orientato alle prestazioni introdotto sulla Valhalla, è inclinata verso il conducente, creando un ambiente di guida concentrato e controllato che rende chiare le priorità dell’auto prima ancora che il motore si avvii. I sedili Sports Plus combinano il sostegno per i lunghi tragitti con il comfort; i sedili opzionali in fibra di carbonio leggera ad alte prestazioni offrono un’alternativa più estrema per chi intende utilizzare seriamente le modalità Pilota. Cinque combinazioni di materiali, da Monotone a Driver Focused, insieme alla scelta tra pelle semi-anilina con Alcantara o pelle integrale, e un nuovo trattamento di trapuntatura applicato in modo progressivo nei diversi livelli di allestimento, garantiscono una personalizzazione pressoché illimitata senza che il cliente debba districarsi in una complessità senza fine. L’impianto di scarico in titanio, che completa il pacchetto ingegneristico della Valen, è stato sviluppato appositamente per questa vettura e presenta nuovi micro-silenziatori che garantiscono la conformità normativa, riducendo al contempo il peso e perfezionando la qualità del suono del V12 a ogni regime di rotazione. Le uscite di scarico superiori sono permanentemente aperte; quelle inferiori sono dotate di valvole e si aprono in base alla modalità di guida. Il sistema è stato messo a punto per ridurre le frequenze più basse e amplificare i toni più alti, con le uscite superiori calibrate alla stregua delle canne d’organo per generare risonanza ai regimi più elevati del motore: un suono di scarico, in breve, che non si limita ad accompagnare le prestazioni ma vi contribuisce, conferendo alla Valen un carattere sonoro tanto distintivo e accuratamente studiato quanto ogni altro suo aspetto.

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