L’Audi Q9: l’Audi più grande mai costruita e la più curata nei dettagli

Audi

L’Audi Q9: l’Audi più grande mai costruita e la più curata nei dettagli

Pubblicato 29 luglio 2026

Un numero che cambia tutto

Nella gerarchia dei modelli Audi, i numeri hanno sempre avuto un significato. L’assegnazione della cifra nove, utilizzata qui per la prima volta nella famiglia Q, non è una semplice decisione di prodotto, ma un segnale deliberato: questo è il modello di punta della gamma, la massima espressione di ciò che il marchio ritiene debba essere un SUV premium nel 2026. La Q9 si presenta come l’Audi più grande mai costruita, con una lunghezza di 5,31 metri e un passo di 3,14 metri, e lo fa con la tranquilla sicurezza di un’auto che non ha più nulla da dimostrare riguardo alla propria posizione sul mercato. I prezzi partono da 108.400 euro per la Q9 TDI da 220 kW; gli ordini saranno aperti a partire dalla fine di luglio 2026 e le prime consegne sono previste per novembre; l’auto viene prodotta a Bratislava. La visione alla base di questo progetto è articolata chiaramente dall’amministratore delegato Gernot Döllner, il quale sostiene che il «Vorsprung durch Technik» sarà sempre più definito non da ciò che un’auto è in grado di fare sulla strada, ma dall’esperienza che offre a chi la guida. Per molti clienti, osserva, le auto stanno diventando spazi abitativi mobili, e la Q9 rappresenta la risposta più completa di Audi a questa evoluzione, combinando una spaziosità autentica, una tecnologia avanzata e un’architettura del gruppo motopropulsore incentrata in egual misura sull’efficienza e sulla reattività.

Article image
Article image

Un abitacolo concepito come spazio abitativo

Gli interni della Q9 mantengono questa promessa fin dal primo momento di contatto. Di serie sono previsti sette posti, con tutti e tre i sedili della seconda fila dotati di punti di fissaggio conformi allo standard Isofix per i seggiolini per bambini, un dettaglio che fonda il lusso dell’auto su una reale praticità. La configurazione opzionale a sei posti introduce sedili regolabili elettricamente in modo individuale nella seconda fila, ciascuno con riscaldamento opzionale, creando un’atmosfera da business class che le proporzioni della Q9 rendono davvero credibile. Nella terza fila, ogni schienale si ribalta premendo un pulsante; nella prima fila, il sedile sportivo Plus aggiunge funzioni di ventilazione, riscaldamento e massaggio. Le porte automatiche, presenti per la prima volta su un’Audi, si aprono con un ampio angolo, si arrestano automaticamente se viene rilevato un ostacolo e si chiudono con un meccanismo elettrico «soft-close» la cui silenziosità si percepisce immediatamente come segno di qualità. Il tetto panoramico, di serie e il più grande mai installato su un’Audi, copre oltre 1,5 metri quadrati di vetro e può essere aperto, inclinato o regolato in trasparenza variabile su nove segmenti controllabili individualmente. Nell’allestimento top di gamma, 84 LED lo illuminano in uno dei 30 colori disponibili, in sintonia con il programma di illuminazione d’ambiente dell’abitacolo, un dettaglio che trasforma il tetto da elemento strutturale a elemento di creazione dell’atmosfera. L’impianto audio Bang & Olufsen 4D, con 22 altoparlanti e una potenza totale di 1.360 watt, porta l’esperienza a un livello ancora superiore: gli attuatori dei sedili anteriori generano vibrazioni finemente calibrate che si sincronizzano con la musica, rendendo il suono qualcosa che gli occupanti percepiscono tanto con i sensi quanto con l’udito. Una striscia luminosa LED interattiva si estende per l’intera larghezza dell’abitacolo, reagendo alla musica, alle indicazioni di navigazione e alle funzioni del veicolo, fungendo da interfaccia e creando atmosfera.

Article image
Article image

Luce che comunica, tecnologia che anticipa

L’architettura illuminotecnica della Q9 è il punto in cui l’ambizione tecnica si concentra in modo più evidente e dove raggiunge risultati davvero senza precedenti. I fanali posteriori OLED digitali di terza generazione introducono i primi pannelli OLED digitali curvi al mondo su un veicolo di serie, realizzati in vetro ultrasottile dello spessore di soli 0,1 millimetri, modellati per seguire con precisione i contorni della carrozzeria attraverso un totale di 512 segmenti distribuiti su sei grandi pannelli. Il risultato è una firma luminosa posteriore di insolita profondità visiva, visibile da un angolo più ampio di quanto qualsiasi pannello piatto potrebbe mai raggiungere e integrata nella carrozzeria con una fluidità tale da far sembrare la tecnologia una scelta inevitabile. Gli indicatori di direzione avanzati proiettano di notte sul terreno un segnale stilizzato, sincronizzato con i segnali dinamici anteriori e posteriori, estendendo la comunicazione dell’auto con gli altri utenti della strada nello spazio circostante piuttosto che limitarsi alle sole superfici. L’architettura dei sistemi di assistenza alla guida raggiunge una profondità analoga. L’Adaptive Driving Assistant Plus offre una guida parzialmente automatizzata senza mani a velocità fino a 130 km/h su tratti di autostrada e autostrade (Autobahn) approvati in Germania, negli Stati Uniti e in Canada; il sistema monitora la posizione degli occhi e i movimenti della testa tramite una telecamera montata sul piantone dello sterzo, intensificando progressivamente gli avvisi se l’attenzione cala e portando l’auto a un arresto controllato tramite l’Emergency Assist se il conducente non reagisce. Il display panoramico MMI integra un Audi virtual cockpit da 12,3 pollici, un display MMI touch da 14,5 pollici e un display per il passeggero da 12,3 pollici con modalità privacy dinamica; tutti funzionano su Android Automotive OS con integrazione di ChatGPT, dove l’assistente inoltra le domande generali all’IA solo quando i sistemi del veicolo non sono in grado di rispondere, in modo fluido e senza richiedere al conducente di distinguere tra i due.

Article image
Article image

299 PS, Quattro e l’ingegneria della compostezza

Al momento del lancio, la Q9 è alimentata da un motore diesel V6 da tre litri che eroga 220 kW - 299 PS e 630 Nm di coppia, abbinato di serie a un cambio tiptronic a otto rapporti e alla trazione integrale permanente quattro. Il sistema MHEV plus aggiunge fino a 18 kW di potenza supplementare proveniente da un generatore integrato nel gruppo motopropulsore durante le accelerazioni e i sorpassi, mentre un compressore elettrico genera una pressione di sovralimentazione fino a 3,6 bar in soli 1,2 secondi, garantendo una risposta immediata dell’acceleratore già ai bassi regimi. In alcuni mercati europei è disponibile anche una variante da 180 kW che eroga 500 Nm. Il telaio su cui poggia questo propulsore è basato su sospensioni pneumatiche adattive con un intervallo di regolazione dell’altezza da terra complessivo di 90 millimetri, che operano in combinazione con la trazione integrale opzionale che sterza le ruote posteriori fino a cinque gradi, riducendo il raggio di sterzata a basse velocità e migliorando contemporaneamente la stabilità nei cambi di corsia alle velocità autostradali. I dischi dei freni anteriori in materiale composito misurano 400 millimetri; quelli posteriori 350 millimetri, gestiti da una pinza fissa a sei pistoncini. Sette modalità di guida coprono l’intera gamma, dal comfort nei lunghi tragitti al coinvolgimento dinamico, con il sistema in grado di selezionare automaticamente la modalità appropriata in base alle condizioni della strada. È un telaio che non chiede mai al guidatore di scegliere tra compostezza e sicurezza, perché è stato progettato per offrire entrambe senza compromessi e, in un’auto di queste dimensioni e ambizione, questa è forse la misura più onesta di ciò che il numero nove ha sempre voluto rappresentare.

Article image
Article image